🙏 Papa Leone XIV conquista La Sapienza: applausi e folla in festa per il messaggio agli studenti
di Gian Guido Vecchi
Papa Leone XIV in visita pastorale alla Sapienza Università di Roma. Il saluto alla comunità dell’ateneo romano

Il Papa alla Sapienza di Roma (Afp)
Diciotto anni fa c’era uno striscione che rimase appeso per giorni al palazzo del rettorato, «o con il Papa o con i saperi, difendiamo la Minerva dall’oscurantismo». La Minerva è il simbolo della Sapienza, la più grande università d’Europa, che nel 2008 aveva invitato Benedetto XVI a inaugurare l’anno accademico finché lo stesso Papa rinunciò mentre montavano le proteste originate da una lettera di 67 docenti seguiti da collettivi e varie sigle studentesche, «fuori Ratzinger dalle università».
Una polemica ottocentesca – e tanto più paradossale se si considera che il professor Joseph Ratzinger, nelle università, ci aveva insegnato per decenni, e gli studenti facevano la coda per seguirne le lezioni – che ora appare ancora più remota mentre l’ateneo accoglie Leone XIV. All’ingresso il clima è rilassato, chi aspetta il pontefice e chi una lezione, ragazze e ragazzi chiacchierano a gruppetti o fanno colazione al bar e poi corrono verso le transenne quando entra l’auto con la targa «SCV 1» e Prevost abbassa il finestrino per salutare. Applausi, qualcuno grida «viva il Papa» mentre Leone XIV raggiunge la cappella universitaria, già colma di studenti, accolto dalla rettrice Antonella Polimeni.

(Ap)
Certo il clima è cambiato. Un grande filosofo come Emanuele Severino, che alla fine degli Anni Sessanta era stato cacciato dalla Cattolica, scrisse sul Corriere che «episodi di intolleranza» come quello della Sapienza «danneggiano il dialogo sui grandi temi della ragione e della fede». Ma ai tempi di Benedetto XVI, più ancora delle dissertazioni sul caso Galileo e una citazione fraintesa del filosofo della scienza Paul Feyerabend, pesavano ancora gli strascichi del discorso di Ratisbona e le polemiche che ne erano seguite, non solo nel mondo islamico.
Ora l’immagine del vescovo di Roma è più popolare, anche tra professori e studenti, all’ingresso un gruppo di ragazzi regge uno striscione con scritto: «La guerra dei potenti, da Trump a Bibi. La pace del Papa per i popoli liberi», la sigla è del Movimento cristiano lavoratori ma riassume un sentimento diffuso.

(Afp)
«Questa mia visita di stamattina è una visita pastorale, per conoscere l’università, conoscere voi», saluta Leone XIV: «Chi studia, cerca la verità e alla fine cerca Dio, troverà Dio nella bellezza della creazione». Nella cappella il Papa dà la benedizione e saluta alcuni studenti, c’è anche una ragazza musulmana col velo.
Prima di raggiungere il rettorato, incontrare il senato accademico e i dipendenti, visitare una mostra sui Papi e la Sapienza e infine pronunciare il suo discorso nell’aula magna, si ferma ancora nel piazzale con la Minerva, intorno alla statua ci sono già centinaia di ragazzi che seguono la visita dai maxischermi e lui li saluta tra gli applausi: «Grazie per l’accoglienza! Sono molto contento di essere qui stamattina con voi. Spero che sia un momento di grazia, un momento di gioia per tutta la comunità della Sapienza».
