Picone eletto, ma è il silenzio del PD a far discutere più del risultato
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Picone eletto, ma è il silenzio del PD a far discutere più del risultato


Dopo la sconfitta alle elezioni provinciali di Avellino, l’ex presidente della Provincia Rizieri Buonopane affida a una lunga lettera indirizzata alla segretaria nazionale del Partito Democratico Elly Schlein, al responsabile organizzazione Igor Taruffi e al segretario regionale campano Piero De Luca un duro atto d’accusa contro la gestione politica del partito in Irpinia.

Un documento dai toni pesanti, nel quale il sindaco di Montella parla apertamente di tradimento politico, accordi trasversali e mancato rispetto della linea nazionale del Pd durante la campagna elettorale per Palazzo Caracciolo.

L’attacco ai dirigenti locali

Buonopane sostiene di avere vissuto con amarezza l’intera fase della ricandidatura, accusando direttamente il segretario provinciale Marco Santo Alaia e il consigliere regionale Maurizio Petracca di avere lavorato contro la sua elezione.

Secondo l’ex presidente, alla base della rottura ci sarebbe un’intesa politica costruita tra Petracca ed esponenti di Italia Viva, finalizzata a spartire gli equilibri istituzionali tra Comune capoluogo e Provincia senza coinvolgere formalmente il partito e il tavolo del campo largo.

Nel documento, Buonopane denuncia inoltre il comportamento di alcuni consiglieri provinciali democratici, accusati di avere sostenuto apertamente il candidato avversario Fausto Picone durante la giornata del voto.

Il riferimento alla segreteria nazionale

Uno dei passaggi più significativi della lettera riguarda il rapporto con la dirigenza nazionale del Pd. Buonopane rivendica il sostegno ricevuto da Schlein e Taruffi e definisce la sua sconfitta come una sconfitta politica anche per il campo largo nazionale.

L’ex presidente parla apertamente di una pubblica smentita della linea indicata dai vertici romani e si chiede se sia accettabile che dirigenti territoriali possano ignorare le indicazioni della segreteria nazionale sostenendo di fatto un candidato appoggiato anche da settori del centrodestra.

Nel mirino finiscono pure i rapporti con Forza Italia e Lega, che hanno sostenuto ufficialmente Picone nella corsa alla Provincia.

La richiesta di commissariamento

La parte finale della lettera assume i toni di una vera e propria richiesta di intervento straordinario. Buonopane chiede infatti il commissariamento dei livelli territoriali del Pd irpino, la rimozione del capogruppo democratico in Consiglio regionale e l’espulsione dei consiglieri provinciali ritenuti responsabili della rottura politica.

Secondo l’ex presidente, il rischio sarebbe quello di legittimare forme di trasformismo politico che metterebbero in discussione la credibilità stessa del Partito Democratico a un anno dalle prossime elezioni politiche.

Il clima nel campo largo

La lettera certifica il livello altissimo di tensione interna al centrosinistra irpino dopo il voto provinciale che ha sancito la vittoria di Fausto Picone , sindaco di Candida e candidato sostenuto da una larga alleanza trasversale.

Uno scontro che rischia ora di avere ripercussioni anche sugli equilibri del campo largo locale e sulla tenuta politica dell’amministrazione guidata dal sindaco di Avellino Nello Pizza 

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