FdI e Pd rallentano, ma c'è un partito che continua a sorprendere
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FdI e Pd rallentano, ma c’è un partito che continua a sorprendere

L’ultimo sondaggio SWG, presentato lunedì 20 luglio 2026 durante il TgLa7, scatta una fotografia molto chiara dell’attuale panorama politico italiano: è una settimana di stanca per le due principali forze del Paese, che lasciano qualche decimale per strada. A sorridere sono invece il Movimento 5 Stelle e, soprattutto, la nuova creatura politica di Futuro Nazionale, che continua a erodere consensi a destra. Da segnalare anche un dato incoraggiante sulla partecipazione: cala il numero di chi non si esprime. Ecco nel dettaglio le intenzioni di voto.

Flessione per i due poli principali

Fratelli d’Italia resta saldamente il primo partito italiano, ma fa registrare una flessione dello 0,3%, scendendo al 26,9%. Un calo che accomuna il partito di Giorgia Meloni al suo principale avversario: anche il Partito Democratico di Elly Schlein, infatti, segna un segno meno (-0,2%), assestandosi al 21,1%. Il distacco tra le due forze di maggioranza e opposizione si mantiene sotto i sei punti, in una settimana in cui la forte polarizzazione sembra aver pagato meno rispetto al recente passato.

Il boom di Futuro Nazionale e le difficoltà della Lega

La dinamica più interessante si osserva però all’interno, e ai confini, dell’area di governo. Mentre Forza Italia si mantiene infatti stabile al 7,7%, confermandosi la seconda forza del centrodestra, continua a fare rumore la marcia di Futuro Nazionale. La formazione in ascesa sale al 6,7%, incassando un +0,4% in appena sette giorni (la crescita più alta della settimana). Un trend positivo che allarga ulteriormente la forbice con la Lega: il partito di Matteo Salvini, pur rosicchiando un timido +0,1%, si ferma al 5,5% ed è ormai costretto a inseguire da lontano la nuova destra in forte espansione.

Il campo progressista: respira il M5s, solida AVS

Spostandoci nel centrosinistra, a beneficiare del lieve arretramento dem è il Movimento 5 Stelle. Il partito guidato da Giuseppe Conte registra una buona crescita (+0,2%), portandosi al 13,1% e confermandosi un alleato indispensabile per il fronte progressista. Nessuna variazione di rilievo, invece, per Alleanza Verdi e Sinistra: la compagine rosso-verde conferma il suo ottimo stato di salute restando ancorata a un solido 6,4%, a soli tre decimi di distanza da Futuro Nazionale.

Il calo degli indecisi

Fuori dai grandi schieramenti, i movimenti centristi rimangono stagnanti o in leggero calo. Azione perde un decimo e scivola al 3,4%, allontanandosi ancora dalla soglia di sbarramento, mentre Italia Viva resta inchiodata al 2,5%. Il dato forse più rilevante per la tenuta del sistema, però è la quota degli indecisi e di chi sceglie di non esprimersi cala di un intero punto percentuale, scendendo al 26%. Un segnale che l’attenzione dell’elettorato verso le attuali dinamiche politiche è tornata a farsi sentire.

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