Meloni avverte l’Europa: “Situazioni straordinarie richiedono risposte immediate dall’Ue”
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Meloni avverte l’Europa: “Situazioni straordinarie richiedono risposte immediate dall’Ue”

“Non si tratta di fare maggiore debito ma di allocare al meglio ciò che è già previsto”.

Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni congiunte con il primo ministro d’Irlanda Micheál Martin, dopo l’incontro a Palazzo Chigi, in cui ha spiegato di aver parlato delle proposte contenute nella lettera inviata alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. 

Siamo davanti a “circostanze eccezionali al di fuori del controllo dei singoli Stati membri” che legittimano l’estensione della flessibilità, che è stata già concessa per le spese in sicurezza e difesa, anche agli investimenti necessari a far fronte alla crisi energetica. Perché anche l’energia è sicurezza, anche l’economia è sicurezza per i nostri sistemi”, ha sottolineato.

“Questa proposta – ha aggiunto – è oggetto di una lettera che ho scritto alla presidente della Commissione europea von der Leyen per chiedere l’estensione del campo di applicazione della National Escape Clause anche agli interventi necessari per tutelare le famiglie, i lavoratori e le imprese dall’impatto della crisi”.

“Per l’Italia – ha insistito Meloni – la questione energetica è un’assoluta priorità: la crisi iraniana sta producendo effetti che sono pesanti per le famiglie e per le imprese sulla competitività dei nostri sistemi produttivi”. 

“Condividiamo alcuni punti fermi anche sulla situazione a Gaza e in Giordania, fermo restando il diritto alla sicurezza di Israele: la soluzione dei due Stati come unica pace giusta e duratura possibile, l’importanza di assicurare la assistenza umanitaria la popolazione civile, la condanna delle violenze dei coloni e delle attività di insediamento israeliane”, ha aggiunto Meloni.

Sul dossier migratorio “mi pare che condividiamo l’attenzione verso la dimensione esterna dell’Unione europea e quindi la cooperazione anche con le nazioni di origine e di transito che l’Ue sta portando avanti”, ha detto Meloni. “Ho parlato con Micheál anche delle delle iniziative innovative che l’Italia porta avanti. C’è un tavolo che si incontra prima delle riunioni del Consiglio su queste materie. Al momento – ha aggiunto – stiamo lavorando con il Cipro, Grecia e Malta soprattutto per scongiurare il rischio che possa ripetersi una crisi come quella che abbiamo avuto dopo il 2015. Anche quindi con nuove soluzioni innovative per difendere i confini europei”. 

“In una fase nella quale è difficile trovare le risorse, a Bruxelles si deve anche riflettere con responsabilità sulle spese di funzionamento della propria macchina amministrativa. Ho detto in Consiglio Ue, nell’ultima riunione che abbiamo celebrato, che non mi sembra che vada nella giusta direzione il segnale di spendere 800 milioni di euro per ristrutturare la sede del Consiglio dell’Unione europea e quindi forse anche qualche segnale da questo punto di vista può essere interessante”, ha aggiunto la premier.

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